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Diocesi di Noto
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La quinta edizione della Giornata diocesana della gioventù sarà festeggiata domenica 10 maggio 2009 a Pozzallo. Lo ha annunciato il Vescovo S. E. Mons. Crociata il 4 maggio scorso in occasione dell’incontro dei giovani che si è tenuto a Pachino. L’evento, partecipato da centinaia di giovani di tutta la diocesi ha visto la partecipazione di fra Vittorio Avveduto e di suor Daniela Cancilla. “I giovani sono una risorsa per la società – ha detto il Vescovo -. A loro sta di mettersi in gioco, a noi adulti di dare loro fiducia e spazi di espressione”. In particolare, rivolgendosi ai giovani Mons. Crociata li ha incoraggiati a credere negli ideali e a portare avanti sempre i propri sogni, andando avanti passo dopo passo, senza fermarsi mai davanti agli ostacoli, con lo sguardo rivolto alla meta e illuminato dalla fede in Cristo. Il motto della quarta edizione della Gdg è stato “www.passaParola.evai” in sintonia con il tema del secondo anno dell’Agorà dei giovani italiani che è proprio l’annuncio e la testimonianza. L’intenso programma della giornata ha previsto anche la partecipazione di un gruppo di giovani della diocesi di Caltanissetta con il musical su Giovanni Paolo II.
Il gemellaggio tra la diocesi siciliana di Noto e quella congolese di Butembo-Beni che il 21 aprile 2008 nella cattedrale di san Nicolò ha festeggiato il suo ventesimo compleanno riparte da una riflessione profonda sulla missione cristiana, intesa come partecipazione all’evento pasquale di Cristo che ha un nome preciso: fede.
Un cammino che si annuncia con lo sguardo particolarmente rivolto al magistero conciliare sulla Chiesa missionaria e attento al rischio di una riduzione attivistica della cooperazione missionaria tra le Chiese. «La cooperazione missionaria, infatti, non è altro che la condivisione dell’esistenza credente e di tutto ciò che da essa scaturisce – ha detto il vescovo di Noto Mariano Crociata nell’omelia -. Abbiamo bisogno di aiutarci tutti a vicenda a credere in Gesù Cristo, a vivere di lui e per lui, ad esserne la presenza viva e operosa. Ogni forma di cooperazione e di scambio si nutre di questa comunicazione di fede e trova nella crescita della fede comune, professata e vissuta nell’amore fraterno, la sua verifica adeguata. Il nostro gemellaggio presenta una peculiarità che è data dalla distanza e dalla differenza di ordine geografico, culturale, economico e sociale. In questa peculiarità risaltano ancora di più le possibilità di intesa e di comunicazione che trovano il loro fulcro proprio nella fede cristiana che è all’origine del nostro incontro ed è il senso costitutivo del gemellaggio».
A concelebrare l’eucaristia c’erano i vescovi emeriti di Noto Giuseppe Malandrino e Salvatore Nicolosi, il vescovo di Butembo-Beni Sikuli Melchisedech e tutti i sacerdoti della diocesi netina. Presente anche una delegazione di fedeli della Chiesa africana.
Come ha sottolineato il sacerdote congolese Jean Bonane Bakindika, in occasione del convegno del 20 aprile organizzato dall’ufficio missionario diocesano diretto da don Salvatore Giordanella, «questi anni di gemellaggio sono stati segnati dallo scambio di tanti doni. Ma proprio sul senso del dono bisognerà riflettere in futuro perché davvero il gemellaggio possa maturare nella direzione dello scambio che si fonda sulla comunione».
Alla fine della celebrazione eucaristica è stato annunciato che tre nuove parrocchie della diocesi di Butembo-Beni inizieranno un gemellaggio con altrettante della diocesi di Noto, precisamente con la parrocchia Madonna del Rosario di Pozzallo, Santa Caterina da Siena di Donnalucata e con le tre unità pastorali di Pachino. Inoltre, in continuità con quanto indicato già negli otto punti programmatici, monsignor Crociata ha comunicato la disponibilità già dal prossimo anno scolastico ad accogliere nel seminario di Noto uno o due seminaristi della diocesi di Butembo-Beni e ha raccolto con gratitudine la disponibilità di monsignor Melchisedech ad accogliere un presbitero di Noto per una esperienza pastorale nella diocesi gemella. Infine, nel segno di un rinnovato e condiviso slancio di evangelizzazione, il vescovo ha annunciato il lancio di una campagna di diffusione della Bibbia, che potrebbe avere come slogan “Una Bibbia per ogni famiglia”. L’idea è quella di offrire al maggior numero di famiglie della diocesi di Butembo-Beni la possibilità di disporre di una copia della Bibbia in lingua swahili. «Si tratta di un segno – ha concluso monsignor Crociata – per esprimere la centralità della Bibbia per la nostra fede e la solidarietà nel condividere questo tesoro di parola ispirata con i fratelli gemelli di Butembo-Beni».